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Babbo Natale e i Re Magi alla Chiocciola!

E’ la notte di Natale, fuori tutto tace e uno spirito pacifico aleggia nei cuori delle persone. A mezzanotte gli occhi quasi si chiudono e tanta è la fatica per trattenersi ancora un attimo prima di andare a letto. Dopo una serata trascorsa tra canti, tavola imbandita, risate e balli ecco che tra una stella e l’altra del cielo compare una luce… dapprima un puntino minuscolo che pian pianino si espande fino a prendere le sembianze di un naso rosso, delle corna, una slitta e una lunga barba bianca! Poi un tintinnio di campanellini si fa sempre più distinto e cattura le orecchie dei più piccini che accorrono alla finestra per capire cosa stia succedendo… gli occhi quasi serrati dal sonno ora si illuminano di un bagliore rosso fuoco e i nasini all’insù scrutano attentamente nel blu della notte. Ed ecco che allora una voce inconfondibile si fa largo tra il silenzio del cielo: <Oh Oh!> Questa è proprio la voce che ci si aspetta di sentire la notte di Natale! Questa è la voce di Babbo Natale! I cuoricini si animano e l’emozione è tanta! Babbo Natale fa atterrare la sua slitta nel giardino, con non molta grazia mette un piede a terra e poi l’altro facendo attenzione a non inciampare tra la sua lunga barba bianca, prende un grosso sacco rosso e lo carica su una spalla. A passo lento ma da gigante si dirige verso la porta… “Oh Oh! Buon Natale!” Esclama ancora. I bambini sono ancora increduli… Babbo Natale è venuto a far visita a La Chiocciola! Lo accolgono con tanti abbracci e urla di gioia, ma soprattutto sono curiosi di sapere se conosce i loro nomi come si aspettano saprebbe fare un vero Babbo Natale. Egli non li delude di certo e, come farebbe un vero Babbo Natale, inizia a distribuire i doni contenuti nel grosso sacco rosso, ognuno dei quali indirizzato ad ogni bambino. Scartare i regali insieme a Babbo Natale non può che essere una cosa magica e nei piccoli occhi si legge l’emozione del momento. Gli offrono una tazza di latte caldo e dei biscotti perché sanno che il lavoro di Babbo Natale è ancora lungo e l’avventura è appena iniziata; egli ha ancora tanti giri da fare e tanti regali da distribuire, tante case da visitare prima che la notte lasci spazio all’alba. Così arriva ben presto anche il momento dei saluti. Ma i bambini sanno che se per un altro anno faranno i bravi riceveranno di nuovo la bellissima visita.

I Re Magi, Melchiorre, Baldassarre e Gaspare, durante il loro lungo cammino da Oriente verso Gerusalemme intrapreso in occasione della nascita di Gesù, Re dei Giudei, hanno pensato bene di fare una sosta a La Chiocciola per riposarsi un po’. Infatti, la mattina che precede il giorno dell’Epifania sono venuti a trovare i nostri piccoli ospiti facendo attenzione a distribuire bene i doni che portavano con loro: oro, incenso e mirra erano destinati a Gesù, ma giochi e calze piene di cioccolate erano tutte per i bambini della casa famiglia La Chiocciola! Così, dopo aver offerto loro qualcosa da bere e da mangiare, sono stati ben disposti a raccontare la loro storia, provenienza e il loro lungo viaggio: hanno spiegato che ognuno possiede un proprio regno del quale è niente poco di meno che re! Sono venuti a conoscenza della nascita del Re dei Giudei in una stalla di Betlemme ed hanno deciso di giungervi per offrire in dono oro, incenso e mirra. La Stella Cometa li guida verso la destinazione desiderata, ma purtroppo non è visibile di giorno! Per cui hanno colto l’occasione per fermarsi a fare un saluto ai nostri utenti, i quali hanno gradito molto la visita.  Dopo qualche ora trascorsa in compagnia di questi tre simpatici re, tra un racconto ed un altro, una curiosità ed un’altra, è giunto anche per loro il momento di rimettersi in viaggio per raggiungere Gerusalemme prima della sera dell’indomani. Cari Signori Re, con la speranza di rivedervi presto, La Chiocciola vi ringrazia per i graditissimi doni e vi augura Buon viaggio!

Un ringraziamento particolare a: Leonardo Mancini (Babbo Natale), MIchele Donnini (Babbo Natale), Andrea Torre (Gaspare), Angelo Sbardella (Melchiorre) e Agostino Vernini (Baldassarre)

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